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Opel, Magna ha piano interessante

Il gruppo austro-canadese Magna International ha presentato una ''prima interessate bozza di piano'' per un possibile ingresso nel capitale della Opel.
Il ministro, che ha incontrato questa mattina nella capitale i vertici della Magna, ha confermato che anche ha presentato un piano per un possibile investimento in Opel.
''Un ingresso della Magna sembra come minimo più serio rispetto alla partecipazione di una società come , che ha un indebitamento di 14,2 miliardi di euro'', ha detto la portavoce del gruppo parlamentare della Linke per le questioni di politica economica internazionale, Ulla Loetzer.
"Il gruppo di componentistica austro-canadese punta a fare ingresso nel capitale Opel e arrivare a una quota di maggioranza", ha rivelato oggi il premier del Land Renania (ospita uno dei quattro impianti Opel in Germania), Palatinato Kurt Beck.

Fonte: http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=200904281638068678&chkAgenzie=TMFC

April 30, 2009 Posted by tocoza | Uncategorized | | No Comments Yet

Marsala, scontro fra moto: tre morti

Il più grave è accaduto a Marsala, dove tre giovani sono morti in un incidente sul lungomare di contrada Spagnola, di fronte alla riserva naturale di Isole dello Stagnone.
I tre erano su due motociclette di grossa cilindrata che si sono scontrate frontalmente in una curva. Le vittime sono Roberto Sansica 29 anni, Paolo Gandolfo 28 anni e Aldo Cirrincione 33 anni.
Altri tre motociclisti sono morti in tre diversi incidenti avvenuti in provincia di Brescia, a Lumezzane, Breno e Gardone Riviera.
Intorno alle 16 una coppia di motociclisti di Lavis, sorpassando una colonna di mezzi, si è scontrata con un'auto sulla riva lombarda del lago di Garda.

Fonte: http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=55945&sez=ITALIA

April 30, 2009 Posted by tocoza | Uncategorized | | No Comments Yet

Simili a una macchina gigantesca

Collegata a questo argomento, in un settore particolarissimo e di grande rilievo culturale, si è determinata una vera e propria tendenza al riuso dei manufatti industriali, che coinvolge da un lato la dimensione produttiva nella sua struttura di base, dall'altro la dimensione artistica nel suo aspetto più tangibile e popolare, quello museale.
Non si tratta solo di una differenza di dimensioni, per cui la Tate è obiettivamente molto più grande della Montemartini, ma anche di un destino all'origine diverso, l'ex-centrale inglese trasformata per ospitare straripanti collezioni e mostre temporanee di livello internazionale, l'ex-centrale italiana per esibire più se stessa che le opere antiche che vi erano state collocate in via dapprima provvisoria e poi definitiva.
La Tate Collection è composta da decine di migliaia di opere e l'edificio di Millbank in cui risiedeva ne poteva esporre una ridotta percentuale; oggi la Tate Modern, di cui già si prevede un ingrandimento, ha aggiunto varie migliaia di metri quadrati alla superficie complessiva delle sedi in cui la collezione Tate è stata suddivisa.
Ecco allora che nella Montemartini le immense turbine, i macchinari, la caldaie, i ponti, le travature ci sono ancora e allacciano un dialogo imprevedibilmente amichevole e costruttivo con i marmi antichi, sapientemente collocati dagli allestitori, mentre nella Tate la sala delle turbine è stata svuotata, una navata sterminata in altezza e lunghezza, decorata soltanto dai nuovi bizzarri cilindri metallici che scendono dalle balconate laterali, fantasiosi e fantastici scivoli per i visitatori più giovani.

Fonte: http://www.apogeonline.com/webzine/2007/03/01/01/200703010101

April 25, 2009 Posted by tocoza | Uncategorized | | No Comments Yet